Storia & Mito

Il paese di San Felice Circeo ha una storia antichissima che inizia con gli uomini di Neanderthal. Durante i secoli il Circeo sarà colonia romana, possedimento dei Templari durante il Medioevo, un feudo dei Caetani e infine roccaforte pontificia.

Preistoria
E' nel 1939 che un famoso paleontologo scoprì la Grotta Guattari. L'accesso era ostruito da frane antichissime. Una volta penetrato all'interno della grotta il Professor Blanc scoprì di essere in un ambiente che aveva ospitato l'uomo di Neanderthal. Trovò una corona di pietre al centro della quale vi era il cranio di un individuo neanderthaliano. Nella grotta inoltre c'era una fitta presenza di ossa fossili di rinoceronte, bue, cavallo e cervo e di pietre di media dimensione usate come arnesi.

Storia antica
Il Circeo era già in antichità un importante centro commerciale; era un approdo per i navigatori stranieri i quali intrattenevano rapporti commerciali con le popolazioni locali e dell'entroterra. Si pensa che il promontorio potesse essere una stazione di approdo dei Focei, una popolazione greca stanziatasi nelle colonie siciliane. I Focei avevano vari scali lungo la costa tirrenica dell'Italia e verosimilmente ne avevano uno anche a Circei. Furono proprio i Focei a localizzare al Circeo la vicenda dell'Odissea di Ulisse e Circe. I greci iniziarono a narrare e a riportare varie leggende legate al Circeo e a Ulisse, Circe e i loro figli. La fama del Circeo presso i Greci in quest'epoca antichissima fa pensare che evidentemente il Circeo fiorì commercialmente molto prima di altre città del Lazio.
Molte furono le personalità di spicco dell'antica Roma che fecero tappa al Circeo e che lasciarono le loro tracce: il triumviro Marco Emilio Lepido, Ottaviano, Nerone e Domiziano.
Nel 1239, in un periodo di aspre lotte fra il papa Gregorio IX e Federico II, il pontefice ordinò ai Cavalieri Templari di impossessarsi della Rocca Circea. L'imperatore infatti aveva intenzione di attaccare da sud lo Stato Pontificio. I Templari già erano in possesso della chiesa di S. Maria della Sorresca ma solo nel 1239 il papa ordinò di riattivare e di fortificare la Rocca Circea. È in questo periodo che la Rocca cambiò nome in Castrum Sancti Felicis. Oggi nel centro storico di S. Felice Circeo è possibile ancora osservare i luoghi costruiti ed abitati dai Templari che eressero un Convento e la Torre che oggi domina la piazza centrale.
Durante periodo napoleonico al promontorio viene riaffidato il compito di baluardo per la difesa costiera. L'arrivo delle truppe francesi comportò la costruzione delle due batterie di Torre Cervia e di Torre Moresca (quest'ultima ancora osservabile) e la sistemazione di un telegrafo nella zona dell'Acropoli.

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